zombicide

Zombicide Season 3 – Rue Morgue

Lo chef prepara il pentolone per l’intera compagnia: ZOMBICIDE SEASON 3 – RUE MORGUE

Posti in Tavola: Da 1 a 12 (!) scalmanati buongustai.

(Durata/Difficoltà) Una tavolata di quelle “caciarone” che varia la durata del pasto al variare delle persone che vi si siedono o vi si aggiungono in corsa (10/min a giocatore – Gioco facile)

(Meccaniche) Un bel minestrone (rancido in questo caso) di meccaniche all’americana, che vanno dal dungeon crawling all’hack and slash, tutto condito con abbondante salsa di miniature eccellentemente scolpite.

 

Come dice chiaramente il titolo, si tratta della terza ambientazione che la casa di produzione “Cool Mini or Not” (meglio nota agli addetti come CMON, diventata famosa proprio grazie alle sue milionarie campagne di kickstarter a base di giochi ripieni di miniature) propone per quello che possiamo considerare il suo più grande successo. Rue Morgue, ambientato tra le corsie di ospedali semidistrutti e centri per le epidemie non più così sicuri, è tra le tre del gioco con ambientazione “moderna” quella sicuramente più completa, che permette fino a ben 12 sopravvissuti, ognuno con la sua particolarità, e tutti pescati dall’immaginario dei film di zombie dal quale il gioco trae ovviamente ispirazione, di farsi largo a suon di mitragliate e molotov esplosive, oppure di scivolare silenziosi attraverso orde di feroci zombie che non potranno fare altro che aumentare con il procedere del gioco. Inutile dire che il gioco ha una grossa componente aleatoria, di difficile controllo (quando esplori peschi carte casuali che possono anche essere totalmente inutili, ad ogni turno si gira una carta casuale di zombie che “entrano” nella mappa, quando si combatte si tirano i dadi e il fallimento è sempre in agguato) e se “dice male” il gioco può risultare frustrante se non addirittura punitivo. Ma il basso livello di impegno richiesto, il clima da camerata che si instaura giocandoci, e se ci si immedesima bene, anche la tensione crescente che il titolo riesce a trasmettere sono indubbiamente tutte note positive che hanno fatto la fortuna di questo gioco e continuano ad essere capisaldi dell’intera serie (ora arrivata alla sua seconda stagione “medioevale”). La modalità campagna permette poi, a chiunque voglia cimentarsi più volte, di avvertire il senso di progressione sia nell’aumento delle abilità del proprio personaggio, sia nella crescente difficoltà delle missioni, che sono molte e articolate, e promettono una sicura longevità. Nota a parte meritano necessariamente i materiali, a partire dalle decide di miniature presenti, tutte molto belle e particolareggiate, fino alle grosse tessere che vanno a formare la mappa e che aiutano ad immergersi nell’ambientazione, tutti i materiali sono da produzione extra-lusso, come la CMON ci ha ormai abituato.

 

Allergeni: Causa violenti sfoghi nei giocatori “german” che vogliono ambientazioni posticce ma meccaniche oliate e bilanciate, e può causare rigetti di vario genere e intensità in chi non ama i cooperativi totalmente affidati al caso.

 

Vogliosi di assaggiare quello che le chef ha preparato? Venite in Tana ogni martedì a provare  questo e molte altri titoli, e seguiteci su Facebook per conoscere tutti i nostri eventi.

 by MoMarOne

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