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Quebec

Lo Chef porta in tavola i sapori del Nord America più rurale: QUEBEC

Posti in Tavola: Da 2 a 5 buongustai.

(Difficoltà) Il piatto si presenta abbastanza stratificato, come una millefoglie in cui bisogna soffermarsi ad ogni nuovo sapore (gioco di media complessità)

(Durata) Un pranzo da cantiere, una portata unica, ma cucinata da uno chef sapiente, capace di concentrare in poco tempo un’esperienza a tutto tondo (20/min a giocatore)

(Meccaniche) La pietanza alterna con efficacia una selezione azioni ad una scelta personaggio, con una spolverata finale di espansione area.

 

A volte è possibile incontrare titoli che possiedono una meccanica davvero particolare, una strategia su vari livelli, e un’ambientazione ricercata, senza che per questo siano noti al grande pubblico, o siano riconosciuti come classici. È questo il caso Québec, titolo che ci mette nei panni di gestori ed architetti della cittadina durante quattro epoche storiche importanti che vanno dalla sua fondazione, fino alla fine delle varie guerre che l’hanno vista protagonista. Tutte queste vicissitudini cittadine, nonché la storia dei vari edifici che saremmo chiamato a costruire, sono ampiamente dettagliate nel gioco, ma come spesso accade, sono poco sentite e motivate, riducendosi tutto ad uno “spostare cubetti per ottenere il maggiore vantaggio”. Non deve però scoraggiare, questa affermazione, perché il gioco è tutt’altro che banale, già a partire dalla mossa di base, che mette noi nei panni di architetti, la cui costruzione riuscita o meno di un edificio, passa attraverso l’utilizzo che gli altri giocatori ne faranno, dandoci una mano con i loro lavoratori, ottenendo per questo un’azione speciale. Insomma una pianificazione non banale, che premia il tempismo e la scelta in base a quello che serve in quel momento agli altri. Inoltre alla fine di ogni turno ci sarà una distribuzione di punti data a partire ogni volta da un aspetto diverso della conduzione cittadina: Militare, politico, religioso, e culturale. Infine, una volta conclusesi le quattro fasi in cui è diviso il gioco, verrà premiato colui che sarà riuscito a costruire la più grossa area di edifici contigui, e che abbia saputo quindi alternare la soddisfazione degli altri avversari con il vantaggio di cui la sua pianificazione a lungo termine aveva bisogno. Tutto stratificato, rendendo ogni mossa importante e ogni strategia ugualmente potente, avvalendosi anche della scelta di un personaggio chiave, che potenzia una delle nostre azioni. La longevità è poi garantita da una serie di eventi casuali (riferiti a scioperi, rivolte, battaglie, o tasse realmente piovute sulla cittadina in espansione) che potrebbero arrivare addirittura a rovinarci la pianificazione per un intero turno. Insomma un gioco a cui la grafica un po’ scarna, anche se molto chiara e funzionale nella simbologia, e l’ambientazione non proprio entusiasmante e sentita hanno penalizzato una più ampia diffusione ma che, se intavolato, saprà coinvolgere e divertire chiunque si voglia cimentare con il suo non facile livello di sfida.

 

Allergeni: Il titolo crea forti sfoghi allergici in chi cerca una motivazione per ogni sua azione, inoltre potrebbe non saziare chi cerca una grafica vibrante e ricca.

 

Vogliosi di assaggiare quello che lo chef ha preparato? Venite in Tana ogni martedì a provare  questo e molti altri titoli, e seguiteci su Facebook per conoscere tutti i nostri eventi.

by MoMarOne

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