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P. I.

Lo chef stimola i vostri sensi con: P. I.

 

Giocatori: 2 – 5

Difficoltà: facile

Durata: gioco breve (10-15 min/giocatore)

Meccaniche: deduzione

 

Dal poliedrico Game Designer Martin Wallace arriva questo titolo dalla grafica e dalle tematiche Noir che ci mette nei panni di investigatori privati archetipici, quelli belli e dannati dei film anni ’50 americani, che devono andare in giro per la città alla ricerca di indizi per risolvere tre casi a loro assegnati. Come in tutti i giochi a meccaniche di deduzione incentrati su dei crimini, dovremmo cercare di accoppiare il giusto colpevole con il luogo del crimine e anche di che tipo di crimine si tratta. I casi per ogni turno saranno diversi per ogni giocatore, visto che le nostre “carte di risoluzione” le tiene l’avversario dopo di noi, mentre noi conserviamo quelle del giocatore precedente, e trionfa chi arriva alla soluzione più velocemente ma soprattutto senza commettere errori. Una meccanica molto semplice, vagamente ispirata al classicissimo “Mastermind” ma con grafica e colori e incastri degni di un titolo di peso, il gioco coinvolge soprattutto per la sua stringente atmosfera da “caccia all’uomo” visto che le mosse degli avversari, le loro scoperte, e quindi le loro deduzioni sono di fronte a tutti, e quando le indagini si avviano verso la conclusione si avverte il “cappio intorno al collo” e mantenere il sangue freddo è importante visto che tirare a indovinare comporta penalità talmente grandi da farci perdere senza problemi tutto il vantaggio eventualmente guadagnato. Inoltre il titolo riesce nella rara impresa di far giocare al tavolo tante persone in modo non collaborativo, con meccaniche di deduzione facili da imparare ma difficili da padroneggiare

Volete aprire la vostra agenzia da Occhio Privato e tentare di risolvere i casi criminali sparsi per la città? Venite in Tana ogni martedì a provare  questo e molte altri titoli, e seguiteci su Facebook per conoscere tutti i nostri eventi.

 by MoMarOne

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