Great western trail

Great Western Trail

Lo Chef porta in tavola selezionate bistecche di manzo: GREAT WESTERN TRAIL

Posti in Tavola: Da 2 a 4 buongustai.

(Difficoltà) Si adatta a palati pregiati, capaci di discernere i sapori più complessi (gioco difficile)

(Durata) Il pasto si presenta completo, con tre portate più dolce e caffè (25/min a giocatore)

(Meccaniche) Il sapiente mix di spezie utilizzate include Deck Building, Piazzamento tessere e Gestione mano

 

Novità  del tardo 2016 che come pochi altri titoli era atteso dal pubblico di giocatori, in quanto seconda “prova su strada” di un Game Designer (Pfister) di recente apprezzato da molti per la sua capacità  di mescolare con equilibrio meccaniche note, finendo per creare giochi dal sapore nuovo e originale. Questo titolo ci mette nei panni di mandriani, e il nostro compito sarà  di portare i nostri capi di bestiame da una parte all’altra degli Stati Uniti attraverso il “sentiero” del titolo. Nel farlo avremo a disposizione vari percorsi, alcuni irti di pericoli e altri che, con l’avanzare della partita, si riempiranno di edifici, sia nostri (bene) che degli altri giocatori (male). Al nostro arrivo a Kansas City dovremo consegnare il bestiame, venendo premiati per la diversità  che siamo riusciti a creare durante il viaggio, visto che i vari capi di bestiame sono rappresentati da carte dal colore e dal valore diverso (all’inizio saranno poche tipologie e di scarso valore, ma andremo ad acquistare capi sempre più pregiati, che oltre all’aumento del valore porteranno anche punti vittoria). Una volta consegnata la “merce” si ricomincia il giro e così via fino alla fine del gioco. In mezzo ci sta la possibilità  di ingaggiare cowboy, che ci faranno avere sconti nell’acquisto delle mandrie più pregiate, architetti che ci permetteranno di costruire edifici e quindi aumentare le azioni a nostra disposizione, e uomini d’affari, che oltre a bonus di vario tipo, permetteranno ai nostri treni di consegnare sempre più lontano, con una maggiore rendita in fatto di punti. Il titolo appare complesso sin da subito, non tanto per le regole in sé, che sono poche e facilmente assimilabili dopo il primo paio di giri, ma per la correlazione che le varie azioni hanno, e come tutto sia concatenato. Questo permette a noi giocatori di avere molteplici strade per raggiungere la vittoria, tutte egualmente efficaci, mentre l’interazione, che nelle prime partite può sembrare blanda se non del tutto assente, comincia ad avere un peso ragguardevole mano a mano che si penetra nella profondità delle scelte che il titolo ci chiama a compiere ad ogni turno (dove fermarsi, quanto pagare, chi ingaggiare, dove piazzare un edificio, dove consegnare, ecc.). L’unica pecca, se davvero dobbiamo trovarne una, è la controtendenza che il titolo sembra avere rispetto ad altri, di diventare più lento nel prosieguo del gioco, invece di accelerare. Ma la rigiocabilità è elevatissima e di certo lascerete il tavolo con la voglia di provarlo di nuovo per scoprire nuove strade e nuove combinazioni.

 

Allergeni: non adatto a chi vuole il controllo totale della propria partita (visto che la mano si pesca e non si sceglie) e chi preferisce una maggiore interazione tra giocatori. Sicuramente non adatto a giocatori novelli, o che dispongono di poco tempo.

 

Vogliosi di assaggiare quello che lo chef ha preparato? Venite in Tana ogni martedì a provare  questo e molti altri titoli, e seguiteci su Facebook per conoscere tutti i nostri eventi.

 by MoMarOne

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