Elysium

Elysium

Lo Chef porta in tavola i sapori dell’antica Grecia: ELYSIUM

Posti in Tavola: Da 2 a 4 buongustai.

(Difficoltà) Il piatto si presenta semplice nella sua composizione quanto profondo se se ne vogliono assaporare tutte le sfumature (gioco di media complessità)

(Durata) Un pasto da consumare in riva al mare, che ci lascia il tempo di godere del paesaggio (15/min a giocatore)

(Meccaniche) La pietanza è una costruzione mazzo, qui guarnita da una selezione azioni tagliata in maniera grossolana

 
 

In un periodo di grandi produzioni, parecchi giochi faticano a trovare la via per essere pubblicati, per colpa dei crescenti costi di produzione. Molti editori adottano allora la via più “facile” del confezionare un gioco di carte, quindi dai costi contenuti, magari arricchendoli con qualche meeple creato ad hoc, e con qualche fustella che aiuta ad entrare nell’atmosfera che il titolo dovrebbe evocare. E’ questo il caso del nostro Elysium, in cui siamo chiamati ad impersonare Sacerdoti, adoranti questa o quella divinità del mai troppo utilizzato Pantheon della Grecia antica, che con il suo groviglio di storie epiche, tradimenti, furti, e battaglie campali guidate da Dei archetipici e testimoni dei sentimenti e desideri umani scrivono praticamente da soli le loro storie. Il gioco ci chiama a scegliere dalle carte a disposizione di tutti all’inizio di ogni turno, i “capitoli” dei miti che vorremmo narrare (ogni carta infatti rappresenta un’epica composta da un tris di carte, che ovviamente darà il massimo rendimento se riusciremo a comporla per intero) che altro non sono che carte, splendidamente illustrate, che recano vari simboli, molto chiari, indicanti le cose che ci permettono di fare e su cosa dovremmo pagare per accaparrarcele. Il titolo fonde quindi il suo lato “comboso” in cui un effetto ne attiva altri permettendoci di accumulare monete, o punti eroici in sempre maggiore quantità, con un lato strategico dato dal fatto che ogni giocatore ha a disposizione, ogni turno, un set di quattro mosse dai colori differenti, e questo a volte restringe il campo delle azioni possibili, che magari necessitano di un determinato colore a disposizione, o peggio ancora (come nel caso della scelta dell’ordine di turno) l’impossibilità di utilizzare colori già usati dagli altri. Una attenta pianificazione del turno, in tutto se ne giocano cinque, è quindi necessaria per non ritrovarsi bloccati, e costretti dalle mosse avversarie, a scegliere qualche carta inutile nell’epica da noi narrata. L’ambientazione, che spesso traspare poco in questi titoli, è data sia dalle splendide illustrazioni, sia dal piacere che si ha nel veder crescere la propria “storia” (sempre che gli avversari ce lo permettano).

 
 

Allergeni: non adatto a chi mal digerisce i giochi di carte, anche se confezionati splendidamente e dal sapore epico come questo, e può risultare pesante anche a chi non digerisce l’alea data dall’uscita delle carte.

 
 

Vogliosi di assaggiare quello che lo chef ha preparato? Venite in Tana ogni martedì a provare  questo e molti altri titoli, e seguiteci su Facebook per conoscere tutti i nostri eventi.

 by MoMarOne

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